MILANO, INNOVAZIONE E COMPETITIVITA’ AL CENTRO DEL MANIFESTO DI CONFAGRICOLTRA:
anche l’Agro Pontino tra i protagonisti del confronto nazionale
C’era anche la rappresentanza di Confagricoltura Latina al tavolo nazionale promosso da Confagricoltura a Milano nell’ambito del “Manifesto per l’Agricoltura del Futuro”, il percorso strategico che dal 7 al 9 maggio ha riunito istituzioni, imprese agricole, stakeholder e mondo della ricerca per delineare le direttrici di sviluppo del comparto agricolo italiano nei prossimi decenni, alla presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Al Tavolo 3, dedicato a “Innovazione, digitalizzazione e produttività”, hanno partecipato il presidente di Confagricoltura Latina Luigi Niccolini e il direttore Mauro D’Arcangeli, portando il contributo operativo e l’esperienza maturata dal sistema agricolo pontino, oggi tra le aree a maggiore intensità produttiva e specializzazione agroindustriale del Paese.

I lavori, sviluppati con il supporto scientifico della SDA Bocconi School of Management e della Fondazione Invernizzi, hanno evidenziato come la competitività dell’agricoltura al 2050 sarà sempre più legata alla capacità delle imprese di integrare innovazione tecnologica, gestione dei dati, sostenibilità economica e competenze professionali avanzate.
Nel documento elaborato durante il confronto emerge infatti una visione chiara:
Le imprese agricole dovranno evolvere verso modelli organizzativi ad alta efficienza, capaci di massimizzare valore produttivo, resilienza e sostenibilità attraverso investimenti in agricoltura di precisione, automazione dei processi, sensoristica e gestione intelligente delle risorse, efficientamento energetico, digitalizzazione delle filiere, formazione tecnica e manageriale.
Un’impostazione che il comparto agricolo pontino sta già sviluppando attraverso filiere altamente specializzate, sistemi serricoli evoluti, ottimizzazione dell’uso idrico, innovazione varietale e processi di integrazione sempre più avanzati tra produzione agricola, trasformazione e logistica.
Nel corso dei lavori è stato inoltre sottolineato come la transizione tecnologica richieda un quadro normativo stabile, accesso al credito, semplificazione amministrativa e infrastrutture adeguate per accompagnare le imprese negli investimenti necessari alla modernizzazione del settore.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai temi della sostenibilità economica delle imprese agricole, della sicurezza alimentare e della capacità del sistema produttivo italiano di mantenere competitività all’interno dei mercati internazionali, senza penalizzazioni derivanti da eccessi regolatori o squilibri competitivi europei.


Il presidente Niccolini ha richiamato la necessità di costruire condizioni concrete per consentire alle aziende agricole di innovare e pianificare investimenti di lungo periodo, mentre D’Arcangeli ha evidenziato il valore strategico dei territori ad alta vocazione agricola, come l’Agro Pontino, nella costruzione di un modello produttivo moderno, sostenibile e orientato all’export.
L’intervento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rafforzato ulteriormente il messaggio emerso dai tavoli tecnici: l’agricoltura viene oggi considerata un asset strategico nazionale, centrale per la sicurezza alimentare, la competitività economica e la tutela delle produzioni italiane.
A confermare il ruolo strategico del comparto è stato anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha riconosciuto a Confagricoltura il ruolo di ambasciatore della cucina italiana e del Made in Italy agroalimentare, sottolineando il legame sempre più stretto tra qualità delle produzioni agricole, identità territoriale e valorizzazione internazionale delle filiere italiane.
Da Milano emerge dunque una linea programmatica chiara: il futuro dell’agricoltura italiana passa attraverso innovazione, produttività, sostenibilità economica e valorizzazione delle competenze imprenditoriali. In questo percorso, l’esperienza dell’Agro Pontino si conferma un riferimento concreto per capacità produttiva, propensione agli investimenti e visione industriale del settore agricolo.











